“Frontiere”: a teatro per abbatterle

Proseguono gli appuntamenti italo-francesi del progetto Acteurs transculturels / Creatività giovanile: linguaggi a confronto che il 17 ottobre 2014 alle ore 21 presenta a Torino lo spettacolo Frontiere della compagnia Asile, uno spettacolo bilingue con il testo e la regia di Mariana Giomi e in scena Chiara D’Ostuni e Geoffrey Couët.

La compagnia Asile esplora il tema del confine tra generazioni, tra classi sociali e ancora tra vita quotidiana e vita professionale: un intenso dialogo portato avanti dagli attori che sul palco recitano in italiano e francese facendo così riflettere il pubblico sulle diverse sfumature e connotazioni della lingua in cui ci esprimiamo. Una profonda riflessione sulle frontiere che attraversiamo ogni giorno, sul bisogno di trasformarle e superarle per risolvere i nostri conflitti. Infatti l’umanità ha da sempre eretto ogni sorta di frontiera per proteggersi: recinti, fossati, griglie, barre, muri, confini, barriere elettriche. Ma ciononostante nulla ha potuto frenare la volontà, o la necessità, di passare oltre, di superare l’ostacolo che divide; lo stesso discorso vale per le frontiere immateriali: quelle psicologiche, mentali o burocratiche.

Asilem

Il lavoro della regista Mariana Giomi si concentra dunque sul desiderio di attraversamento dei confini fisici e mentali come momento di passaggio e di trasformazione personale. Tra chi erige le barriere e chi tenta di superarle si innesca così una specie di danza che mima il processo intimo e personale che si scatena ogni volta all’interno di noi stessi: fermarsi o andare oltre? Cosa può succedere se attraversiamo quella frontiera ma anche, e soprattutto, cosa succede quando “gli altri” attraversano il nostro confine personale e fisico? La questione è purtroppo di grande attualità ed emergenza proprio in questi giorni di imponenti sbarchi per l’Italia e per l’Europa e l’idea di approfondire il discorso sulle barriere fisiche e mentali può soltanto essere di aiuto per tentare di capire e interpretare.

 Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Alcotra 2007–2013 “Insieme oltre i confini”, il progetto “Acteurs transculturels / Creatività giovanile: linguaggi a confronto” promuove, in un più ampio quadro disciplinare che vede coinvolte, oltre al teatro, anche le arti visive, la letteratura e la musica, un’idea di formazione artistica che individua nell’incontro e nel mutuo scambio di visioni e competenze uno strumento per accorciare le distanze culturali e geopolitiche che caratterizzano i territori di frontiera dell’arco alpino. Tale obiettivo si coniuga al tempo stesso con la volontà di arricchire gli strumenti professionali a disposizione degli artisti e di accrescerne le opportunità di confronto con differenti retaggi culturali e sociali, nella convinzione che l’arte costituisca un versatile strumento per valorizzare e rileggere in chiave contemporanea i patrimoni locali, siano essi materiali o immateriali.

Interverrà la violoncellista e cantante Simona Colonna

Simona Colonna musicista e compositrice poliedrica, dopo i diplomi in flauto traverso e violoncello, intraprende una brillante carriera artistica che la porta a condividere la musica come esecutrice e interprete del repertorio classico, sia in ambito orchestrale sia come solista, ma soprattutto come compositrice e autrice nel mondo della musica pop, cantautoriale e jazz.

Frontiere
Association Asile
Venerdì 17 ottobre 2014 ore 21
Casa del Teatro ragazzi e giovani
Corso Galileo Ferraris 266 – Torino
al violoncello Simona Colonna

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