Acteurs Transculturels ad Artissima 2014

“ACTEURS TRANSCULTURELS / CREATIVITÀ GIOVANILE: LINGUAGGI A CONFRONTO”


LA REGIONE PIEMONTE PER ARTISSIMA 2014
7-8-9  novembre 2014
Oval – Lingotto Fiere,  via Nizza 230 – Torino

Il 7, 8 e 9 novembre 2014 la Regione Piemonte partecipa ad Artissima presentando i risultati del programma di formazione e produzione artistica del Progetto Europeo “Acteurs Transculturels / Creatività Giovanile: linguaggi a confronto”, realizzato con Conseil Général des Alpes de Haute-Provence, Conseil Général des Hautes-Alpes e l’ Associazione Culturale Marcovaldo (Caraglio, CN) e finanziato dall’Unione Europea – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del programma ALCOTRA 2007-2013 “Insieme oltre i confini”.

Lo stand istituzionale è interamente dedicato al progetto, illustrando, per mezzo di pannelli e video, lo sforzo dei partner per stimolare e sostenere la ricerca artistica delle giovani generazioni, favorendone la crescita professionale, l’interazione e la collaborazione con le istituzioni e le realtà del territorio transfrontaliero compreso tra le province di Cuneo e Torino, l’Haute-Provence e le Hautes-Alpes.

Verrà dedicato ampio spazio a ciascuno degli artisti selezionati, Franco Ariaudo, Giorgio Cugno, Irene Dionisio, Luca Giacosa, Daniella Isamit Morales, Stephen Loye, Matthieu Montchamp e Cosimo Veneziano, così come ai principali obiettivi del progetto Acteurs Transculturels che opera nella convinzione che l’arte contemporanea possa costituire un importante strumento di conoscenza e valorizzazione delle identità locali.

I partner hanno voluto offrire, infatti, una risposta alle esigenze reali del nuovo territorio di fronte ad una congiuntura economica incerta, preservando una programmazione culturale ricca e rinforzando la piattaforma di sviluppo sociale per investire su una prospettiva culturale condivisa.

La Regione Piemonte propone anche un’azione performativa di Franco Ariaudo, da realizzarsi nello spazio ZonArte dedicato agli incontri informali: l’intervento context-specific metterà a disposizione del pubblico e dei relatori tavolini e sedie da pic-nic che possono essere montati, disposti e agiti sulla base delle necessità del momento, attivando il contesto di una performance collettiva che si dispiega lungo tutto l’arco temporale di Artissima. L’esperienza di dinamiche tipiche della scampagnata, quel consunto vissuto delle domeniche all’aria aperta dall’inequivocabile sapore casalingo, si adatta al contesto per accogliere le tante domande e proposte che riguardano il consumo culturale e la marginalità.

Proprio nel programma di ZonArte ad Artissima, sabato 8 novembre alle ore 17.00 le curatrici del gruppo a.titolo, direzione artistica della sezione arti visive del progetto, converseranno con Ariaudo e presenteranno i contenuti della mostra di imminente apertura. Tra gli artisti partecipanti ad Acteurs Transculturels, anche Cosimo Veneziano sarà presente ad Artissima nello spazio Musei in Mostra del CESAC Centro sperimentale per le arti contemporanee, presentando il suo lavoro dalla serie Il pallido contorno del sole. La performatività della memoria è centrale nel lavoro di Veneziano che qui affronta una nozione identitaria di geografia. Veneziano riformula mediante il disegno una possibile “storia delle immagini” dell’Occitania, a partire da una ricerca iconografica svolta su periodici datati tra il 1970 e il 2000. Il risultato è una personale rivisitazione della forma e dell’idea dell’archivio, nel quale manifesti, emblemi e cartografie divengono “opachi” e inafferrabili.

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Gli otto artisti che hanno partecipato al progetto, accompagnati da due tutor d’eccezione – Luca Vitone e Saâdane Afif – hanno ideato progetti e opere che, osservando da inediti punti di vista luoghi, eventi e geografie, interrogano le categorie della Storia e della memoria, i concetti di identità e tradizione, i cliché legati alla descrizione e alla rappresentazione dell’ambiente alpino, dando vita a un insieme di visioni originali sul territorio, sulle sue aperture e sulle sue contraddizioni. Un viaggio misterioso e irreale nel sottosuolo dove l’acqua si trasforma in energia, un paesaggio attraversato e ricreato a memoria, un giardino in una stanza che emerge dalla notte dei tempi, i profili severi di un forte che ha atteso invano la guerra: queste sono solo alcune delle suggestioni, espresse attraverso i linguaggi dell’installazione, del cinema, della fotografia e della pittura.

Le opere realizzate saranno esposte nella mostra Les sentiers battus sont pleins de fictions endormies / I sentieri battuti sono pieni di visioni addormentate, visitabile al Filatoio di Caraglio dal 29 novembre 2014 al 1° febbraio 2015. 
Il titolo della mostra, ideato durante il workshop con Saâdane Afif, riflette sul rapporto tra realtà e rappresentazione, suggerendo come a ogni nuovo sguardo sulla realtà, anche lungo percorsi già esplorati, possa corrispondere una scoperta, e la possibilità di veder nascere nuove narrazioni.

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